Come si legge la sicurezza di un'auto elettrica: Euro NCAP e ADAS

Come si legge la sicurezza di un'auto elettrica: Euro NCAP e ADAS

Una valutazione Euro NCAP a cinque stelle certifica che un veicolo ha superato una batteria di prove indipendenti, più severe dei requisiti minimi di legge. Dal 2026, però, quel numero di stelle racconta soltanto una parte del risultato: il protocollo è stato riscritto e oggi misura il comportamento dell'auto lungo l'intero arco di un incidente, dalla prevenzione ai minuti successivi all'impatto.

La conseguenza pratica è che due vetture con lo stesso numero di stelle possono avere profili di sicurezza distanti, e che un risultato del 2024 non è confrontabile con uno del 2026.

Cosa misura una valutazione Euro NCAP, e cosa non misura

Euro NCAP è un consorzio indipendente europeo che sottopone i veicoli in commercio a prove di sicurezza non obbligatorie. L'omologazione di legge stabilisce una soglia minima che ogni vettura deve superare per essere immatricolata. Il programma di valutazione lavora sopra quella soglia, con prove più impegnative e con criteri inaspriti periodicamente, proprio per distinguere tra veicoli che rispettano tutti la normativa.

Da questa natura derivano tre conseguenze che incidono sulla lettura del dato:

  • il giudizio è relativo al protocollo in vigore nell'anno della prova, quindi va sempre letto con la sua data;

  • la valutazione riguarda la configurazione specifica sottoposta a test, con la dotazione dichiarata dal costruttore;

  • le stelle sintetizzano punteggi distinti, che possono essere molto diversi tra loro pur portando allo stesso risultato complessivo.

Una valutazione Euro NCAP descrive quindi il comportamento del veicolo in scenari standardizzati e ripetibili. Le condizioni reali di guida restano influenzate da variabili che nessun protocollo può riprodurre, come lo stato del fondo stradale, la manutenzione degli pneumatici e il comportamento degli altri utenti.

Perché dal 2026 le stelle si leggono in modo diverso

A gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo impianto di valutazione, definito dallo stesso ente la revisione più profonda della propria metodologia dal 2009. Fino al 2025 il punteggio era suddiviso per categorie di soggetti protetti: occupanti adulti, occupanti bambini, utenti vulnerabili della strada e sistemi di assistenza. Il nuovo schema, denominato Stages of Safety, riorganizza il giudizio in quattro fasi dell'incidente, ciascuna valutata su 100 punti e ciascuna con soglie minime da superare per accedere alle cinque stelle.

Il cambiamento ha un effetto pratico immediato. Le percentuali rilevate con il protocollo 2026 misurano oggetti diversi da quelle rilevate negli anni precedenti, perciò un confronto diretto tra un risultato del 2024 e uno del 2026 restituisce un'indicazione priva di significato. Un veicolo valutato con lo schema precedente conserva la propria certificazione, e la sua scheda va interpretata secondo i criteri allora applicati.

Le quattro fasi, una per una

FaseCosa misuraEsempi di prova
Guida sicura (Safe Driving)quanto il veicolo aiuta chi guida a mantenere attenzione e controllomonitoraggio dello stato del conducente, presenza di comandi fisici per le funzioni principali, accessibilità delle regolazioni senza navigare nei menu a schermo
Prevenzione (Crash Avoidance)la capacità di riconoscere un pericolo e intervenire prima dell'impattofrenata automatica d'emergenza in scenari frontali, in retromarcia e agli incroci, avviso di apertura portiera in presenza di ciclisti, riconoscimento dei limiti verificato anche su strada reale
Protezione all'urto (Crash Protection)come struttura, airbag e sistemi di ritenuta proteggono gli occupantiurto frontale e laterale, impatto contro il palo, protezione nell'urto dal lato opposto, prove estese a corporature e fasce d'età differenti
Sicurezza post-incidente (Post-Crash Safety)il comportamento del veicolo nei minuti successivi all'impattoisolamento e disattivazione dell'alta tensione, sblocco automatico delle portiere, funzionamento delle maniglie elettriche, chiamata di emergenza, accessibilità per i soccorritori

La prima fase è quella che più ha sorpreso il mercato, perché introduce una valutazione dell'ergonomia digitale: un'interfaccia che obbliga ad attraversare più schermate per regolare il climatizzatore viene penalizzata, poiché distoglie lo sguardo dalla strada. Per gli stessi motivi debutta il Driver State Link, che modula l'intervento dei sistemi di assistenza in funzione del livello di vigilanza rilevato a bordo.

La terza fase adotta il manichino THOR, dotato di struttura toracica articolata e di una rete di sensori molto più densa rispetto ai dispositivi precedenti, affiancato da sled test e simulazioni virtuali. L'obiettivo dichiarato è superare la taratura sul maschio adulto di corporatura media, estendendo la misurazione a bambini, anziani e adulti di statura non standard.

La quarta fase riguarda in modo particolare i veicoli elettrici, perché valuta la gestione dell'impianto ad alta tensione dopo l'urto e richiede che le maniglie ad azionamento elettrico restino apribili. È un ambito che fino al 2025 il protocollo semplicemente non misurava.

ADAS: perché conta più la dotazione di serie dell'elenco delle funzioni

Nelle schede tecniche i sistemi avanzati di assistenza alla guida compaiono come elenchi di sigle. Il nuovo protocollo sposta l'attenzione su due aspetti che quegli elenchi non restituiscono.

Il primo riguarda l'efficacia. Dal 2026 i sistemi vengono provati anche in condizioni reali di utilizzo, oltre che su pista: il riconoscimento dei limiti di velocità, per esempio, viene verificato su percorrenze di circa 2.000 chilometri su strade aperte di più Paesi, e la percentuale di segnali interpretati correttamente entra nel punteggio. Una funzione dichiarata e una funzione affidabile producono risultati diversi.

Il secondo riguarda la disponibilità. L'ente valuta la configurazione dichiarata dal costruttore, perciò quando una funzione rilevante appartiene a un pacchetto opzionale il risultato certificato descrive una vettura diversa da quella che esce dalla concessionaria con l'allestimento d'ingresso. Il controllo utile, prima ancora di contare le sigle, consiste nel risalire all'allestimento sottoposto a prova e verificare quali sistemi restano di serie scendendo lungo il listino.

Cinque criteri per leggere una scheda di sicurezza (e gli errori da evitare)

  • Verificare anno e versione del protocollo. L'errore più frequente consiste nel confrontare stelle ottenute con impianti di valutazione differenti, trattandole come equivalenti;

  • leggere le quattro percentuali, oltre alle stelle. Due vetture a cinque stelle possono presentare profili molto distanti, in particolare tra prevenzione e protezione strutturale;

  • controllare quale versione è stata sottoposta a prova. Il risultato riguarda la configurazione dichiarata, quindi va verificato se la dotazione rilevante sia presente sull'allestimento di interesse;

  • guardare la fase post-incidente. Su una vettura elettrica questo blocco descrive il comportamento dell'impianto ad alta tensione e la possibilità di uscire dall'abitacolo, elementi che in passato restavano fuori dalla misurazione;

  • risalire sempre alla fonte primaria. La scheda pubblicata dall'ente riporta i dettagli delle singole prove, che le sintesi giornalistiche comprimono.

Come si posiziona la gamma Zeekr su questi criteri

Applicando gli stessi criteri alla gamma disponibile in Italia, il quadro è verificabile riga per riga.

La Zeekr 7GT è tra le primissime vetture al mondo valutate con il protocollo 2026, e ha ottenuto cinque stelle con 79% in guida sicura, 89% in prevenzione, 93% in protezione all'urto e 95% in sicurezza post-incidente. Nella fase di prevenzione la frenata automatica d'emergenza è intervenuta con efficacia negli scenari frontali, in retromarcia e agli incroci, mentre la fase post-incidente ha registrato l'isolamento dell'impianto ad alta tensione e lo sblocco automatico delle portiere. A supporto della valutazione il costruttore ha presentato all'ente oltre 70 report tecnici, secondo un approccio che integra la sicurezza nelle prime fasi di sviluppo del modello.

La Zeekr X e la Zeekr 001 hanno ottenuto cinque stelle con il protocollo precedente, rispettivamente con 91% e 89% nella protezione degli occupanti adulti, 90% e 88% nella protezione dei bambini, 84% per entrambe sugli utenti vulnerabili e 83% sui sistemi di assistenza. Anche la Zeekr 7X ha conseguito le cinque stelle con lo schema in vigore al momento della prova. Come indicato sopra, questi valori vanno letti secondo i criteri allora applicati e non affiancati alle percentuali del nuovo impianto.

Sul fronte della dotazione, le brochure di gamma riportano la suite di assistenza alla guida su tutti gli allestimenti, con frenata automatica d'emergenza, mantenimento e centraggio di corsia, cruise control adattivo, rilevamento dell'angolo cieco, allerta traffico trasversale anteriore e posteriore, riconoscimento dei segnali stradali e avviso di apertura porte presenti anche sulle versioni d'ingresso.

F.A.Q. Euro NCAP e ADAS

I test Euro NCAP sono affidabili?

Il programma applica protocolli pubblici, scenari standardizzati e procedure ripetibili, e i veicoli vengono acquistati in forma anonima presso le concessionarie, come farebbe un cliente. I risultati restano però riferiti alle condizioni di laboratorio e di pista previste dalle prove, integrate dal 2026 con verifiche su strada aperta per i sistemi di assistenza.

Euro NCAP testa solo la sicurezza degli occupanti?

No. Il protocollo 2026 distribuisce il giudizio su quattro fasi, e soltanto una riguarda la protezione degli occupanti durante l'urto. Le altre valutano il supporto offerto a chi guida, la capacità del veicolo di evitare la collisione e il comportamento dopo l'impatto, inclusa la protezione di pedoni e ciclisti e l'accessibilità per i soccorritori.

Come vengono scelti i veicoli da testare?

La selezione spetta alle organizzazioni membro del consorzio, che ogni anno sponsorizzano almeno un modello, e può accogliere segnalazioni dei costruttori. La scelta privilegia i modelli più diffusi e rilevanti sul mercato europeo. Per una valutazione completa possono servire fino a quattro esemplari, acquistati anonimamente e con specifiche confermate tramite il numero di telaio.

Gli ADAS sono affidabili?

I sistemi di assistenza supportano chi guida, senza sostituirlo: la responsabilità del controllo del veicolo resta sempre del conducente. Le prove 2026 ne misurano l'efficacia in scenari reali, e i risultati mostrano prestazioni diverse tra funzioni e tra modelli. Conoscere i limiti operativi di ciascun sistema, indicati nel manuale d'uso, è parte del loro utilizzo corretto.


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